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Adolf Dassler: L’Anima dietro l’Evoluzione delle Sneakers e dello Sportswear.”
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Adolf Dassler: L’Anima dietro l’Evoluzione delle Sneakers e dello Sportswear.”

La Storia Straordinaria di Adolf Dassler e il Marchio Sportivo Adidas

Adolf Dassler, nato il 3 novembre del 1900 nella cittadina bavarese di Herzogenaurach, è una figura leggendaria nel mondo dell’industria sportiva. La sua storia è quella di un imprenditore visionario e di un innovatore che ha creato una delle più grandi aziende sportive al mondo: Adidas.

L’Infanzia e la Passione per lo Sport

Adolf Dassler era l’ultimo di quattro fratelli. Suo padre era un sarto e sua madre gestiva una lavanderia di famiglia. Dopo aver completato la scuola superiore, Adolf seguì le orme paterne e intraprese un’apprendistato per diventare un panettiere. Tuttavia, ben presto si rese conto che il mondo della panetteria non era la sua vera passione.

La sua vera passione era lo sport. Insieme al suo amico d’infanzia, Fritz Zehlein, si cimentò in una varietà di discipline sportive, tra cui atletica leggera, calcio, pugilato, hockey su ghiaccio, sci e salto con gli sci. Grazie all’esposizione a così tante discipline sportive, fece una scoperta chiave che sarebbe diventata la base del suo successo: notò che tutti gli atleti indossavano fondamentalmente le stesse scarpe.

L’Inizio dell’Attività

Prima di poter trasformare la sua idea di scarpe sportive in un’attività, Adolf Dassler fu arruolato nell’esercito tedesco alla fine della prima guerra mondiale. Tornato a Herzogenaurach nel 1919, Adolf si trovò in un’epoca di depressione economica post-bellica. Le opportunità di lavoro erano scarse, ma, determinato a non far morire il suo sogno, Adolf convertì il vecchio lavatoio di famiglia in un laboratorio per la riparazione di calzature. Utilizzando le competenze apprese nella lavorazione delle scarpe, iniziò a guadagnare riparando scarpe per la popolazione locale.

Questo gli diede finalmente il tempo e le risorse per sviluppare i suoi primi modelli di scarpe sportive specializzate. Una delle sue prime innovazioni fu un paio di scarpe da corsa con chiodi per gli atleti di atletica leggera, un concetto all’epoca completamente nuovo per lo sport. Queste scarpe presentavano chiodi in metallo fatti a mano forniti dal fabbro locale, Fritz Zehlein, l’amico d’infanzia di Adolf.

La Nascita della Fabbrica dei Fratelli Dassler

Adolf si dimostrò innovativo sia nella progettazione delle scarpe che nei processi di produzione. Per risolvere i problemi causati dall’affidabilità dell’elettricità, adattò una macchina per la lavorazione del cuoio a una bicicletta che veniva pedalata dal primo dipendente dell’azienda.

Adolf fu anche affiancato nel suo progetto dal fratello maggiore, Rudolf Dassler, e il 1º luglio 1924 registrarono la loro azienda come “Gebrüder Dassler, Sportschuhfabrik, Herzogenaurach” (Fabbrica di scarpe sportive dei fratelli Dassler, Herzogenaurach). Entro il 1925, la loro giovane impresa aveva tre dipendenti che lavoravano in un piccolo laboratorio, producendo scarpe da calcio in pelle con tacchetti e scarpe chiodate per l’atletica leggera. Con il miglioramento della situazione economica tedesca, il business prese piede e i fratelli si trasferirono in un edificio più grande a Herzogenaurach, dove investirono in nuove macchine ed espansero la produzione.

Il Successo Olimpico

Negli anni ’20 e ’30, gli eventi sportivi globali principali erano la Coppa del Mondo di calcio e i Giochi Olimpici. I fratelli Dassler credevano che se avessero potuto far indossare le loro scarpe agli atleti, avrebbero aiutato questi concorrenti a riuscire e avrebbero autenticato la qualità del prodotto Dassler. Il loro primo successo arrivò alle Olimpiadi del 1928 ad Amsterdam, quando Adolf regalò alla corridora tedesca Lina Radke un paio delle sue scarpe chiodate per l’atletica leggera. Fu la prima volta che alle donne fu permesso di competere nella distanza di 800 metri, e Lina vinse la gara stabilendo un record mondiale.

La tecnologia innovativa delle scarpe sportive di Adolf era ispirata alle esigenze individuali degli atleti con cui lavorava. Come parte del processo creativo, integrava anche test e feedback per assicurarsi che i prodotti fossero i migliori possibili. Stabilì rapidamente una relazione con la squadra nazionale tedesca di atletica leggera, grazie al coach Josef Waitzer. Questa partnership non solo forniva un feedback eccellente per lo sviluppo del prodotto, ma garantiva anche che molti atleti tedeschi indossassero scarpe Dassler alle Olimpiadi. In un’epoca in cui gli atleti non avevano sponsorizzazioni professionali, questa fu una strategia di marketing ispirata dei fratelli Dassler.

Riscossero successo con gli atleti tedeschi ai Giochi Olimpici di Los Angeles del 1932 e per le Olimpiadi di Berlino del 1936 decisero di espandere l’idea a un pubblico internazionale.

Jesse Owens e Adolf Dassler

Adolf stabilì una relazione con l’atleta americano di colore emergente Jesse Owens. Quando Jesse perse le sue scarpe da corsa in viaggio per Berlino, Adolf gli fornì un paio delle sue scarpe speciali. Jesse Owens indossò le scarpe Dassler per la famosa gara dei 100 metri ai Giochi Olimpici del 1936 di Berlino, in cui vinse quattro medaglie d’oro, dimostrando così l’efficacia delle scarpe di Adolf. La storia di Jesse Owens è diventata leggendaria, e Adolf Dassler ottenne una visibilità internazionale grazie a questa associazione.

La Seconda Guerra Mondiale e la Divisione dei Fratelli

Purtroppo, la Seconda Guerra Mondiale ebbe un impatto significativo sull’azienda dei fratelli Dassler. Mentre Rudolf venne arruolato nell’esercito tedesco, Adolf rimase nell’azienda, che fu costretta a convertire la produzione per supportare l’effort bellico tedesco. Rudolf, al ritorno dalla guerra, decise di aprire la sua azienda di scarpe sportive, denominata “Puma,” e le tensioni tra i fratelli portarono alla divisione definitiva dell’azienda Dassler nel 1948.

Adolf fondò l’azienda “Adi Dassler adidas Sportschuhfabrik” e iniziò a produrre scarpe sportive con il marchio Adidas, un nome derivato dalla sua stessa denominazione, “Adi Das.” Le prime scarpe Adidas furono le “Adi Dassler adidas,” scarpe da calcio che divennero rapidamente popolari tra i giocatori di calcio professionisti.

Il Successo Continua

Negli anni ’50 e ’60, Adidas continuò a crescere e ad innovare. Introdusse tecnologie rivoluzionarie come la suola a spina di pesce e le prime scarpe da ginnastica con i lacci, noti come “Adidas Samba.” Nel 1967, Adidas lanciò la sua prima scarpa da corsa con l’ormai iconico marchio a tre strisce.

L’azienda diventò rapidamente un marchio di fama mondiale, sponsorizzando atleti famosi e squadre sportive in tutto il mondo. Negli anni ’70, Adidas era diventato un nome familiare e una forza dominante nel settore delle scarpe sportive.

La Leggenda di Adolf Dassler

Adolf Dassler, il ragazzo che un tempo riparava scarpe nel laboratorio di famiglia, aveva creato un impero globale delle scarpe sportive. Il suo impegno per l’innovazione, la sua dedizione agli atleti e la sua capacità di riconoscere e soddisfare le esigenze degli sportivi hanno reso Adidas un nome di punta nel mondo dello sport.

Adolf Dassler morì nel 1978, ma il suo lascito vive ancora oggi. Adidas è una delle più grandi aziende sportive al mondo, con una vasta gamma di prodotti che vanno dalle scarpe da corsa alle attrezzature sportive e agli abbigliamenti. L’azienda continua a ispirare atleti di tutto il mondo a dare il massimo, proprio come faceva Adolf Dassler quando iniziò a creare scarpe specializzate per gli atleti dei Giochi Olimpici degli anni ’20.

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